Se si sceglie di viaggiare in aereo in questo periodo il primo quesito è quali norme e costi si dovranno affrontare, il tipo di tamponi da fare fino a conoscere le norme per i cosidetti voli covid tested.

Ormai è in arrivo il periodo delle vacanze ma molti hanno le idee confuse sulle norme che i paesi in cui si desidera viaggiare impongono. Anche in Europa in attesa che il Green Passentri in vigore, ogni paese stà imponendo norme e restrizioni diverse.

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Voli Covid-tested

I voli Covid-tested hanno passeggeri con documentazione di test negativi all'imbarco e allo sbarco del volo.

I passeggeri che viaggiano su un volo Covid-Tested dovranno dare prova di essere risultati negativi a un test antigenico rapido (RADT) effettuato mediante tampone appena prima dell’imbarco nell’aeroporto di origine o di essere risultati negativi a un test molecolare (RT PCR) o test antigenico rapido (RADT) effettuato mediante tampone non oltre le 48 ore precedenti l’imbarco.

Tutti i passeggeri devono compilare, prima dell’imbarco, uno specifico modulo di localizzazione in formato digitale, il Digital Passenger Locator Form (dPLF). Una volta compilato ed inviato il modulo, il passeggero riceverà al proprio indirizzo e-mail, il dPLF in formato pdf e il QRcode che dovrà presentare al vettore al momento dell’imbarco.

Chi usufruisce di un volo Covid-tested è autorizzato a entrare e a transitare nel territorio della nazione di arrivo, senza avere restrizioni di quarantena e dover seguire le norme dei normali viaggiatori, purché sia in possesso di tutta documentazione richiesta.

Il modulo europeo di localizzazione digitale dei passeggeri (dPLF)

I moduli di localizzazione dei passeggeri (PLF) sono utilizzati dalle autorità sanitarie pubbliche per facilitare la ricerca dei contatti nel caso in cui i viaggiatori siano esposti a una malattia infettiva durante i loro viaggi in aereo, nave (crociera / traghetto), treno, autobus o automobile. Le informazioni fornite dai viaggiatori nei PLF possono essere utilizzate dalle autorità sanitarie pubbliche nei paesi di destinazione per contattare rapidamente i viaggiatori, con l'obiettivo di proteggere la salute dei viaggiatori e dei loro contatti, nonché di prevenire l'ulteriore diffusione della malattia.

I paesi che richiedono il completamento del PLF stanno attualmente utilizzando moduli di localizzazione dei passeggeri cartacei o hanno sviluppato sistemi online nazionali. Alla luce della pandemia COVID-19, è stata sviluppata un'applicazione web per un modulo europeo di localizzazione digitale dei passeggeri (dPLF) per facilitare l'uso dei PLF durante le minacce sanitarie transfrontaliere. Questo formato digitale consentirà una raccolta e uno scambio di dati più facili e rapidi tra le parti interessate, rendendo la ricerca dei contatti più efficace ed efficiente.

Impossibilità all'imbarco su un volo Covid Tested

Se si è impossibilitati a partire perché l’esito del tampone è positivo, è previsto che la compagnia aerea rimborsi il biglietto o emetta un voucher di pari importo e su richiesta del passeggero, valido per 18 mesi dall’emissione. La richiesta deve avvenire entro 14 giorni dalla data in cui viene effettuato il recesso.

Tratte attuali dei voli Covid-tested

    Gli aeroporti che permettono voli Covid-tested sono:
  • Aeroporto “Leonardo Da Vinci” a Fiumicino
  • Aeroporto di Milano Malpensa
  • Aeroporto Napoli Capodichino
  • Aeroporto “Marco Polo” di Venezia
    Le tratte attuali dei voli Covid Tested sono:
  • Canada
  • Giappone
  • Israele
  • Stati Uniti d’America (da e per gli aeroporti internazionali di Atlanta, Boston, Chicago, Dallas, Los Angeles, Miami, New York, Philadelphia, Washingotn DC)
  • Emirati Arabi Uniti

Costi per effettuare un tampone

I due test ammessi e riconosciuti per la partenza e l'arrivo sono il test Molecolare e il test Antigenico, effettuati con un tampone. Nel primo caso si tratta di un tampone naso/oro-faringeo in grado di stabilire la presenza di materiale genetico (RNA) del virus. Il tampone antigenico, invece, permette di individuare gli antigeni presenti nel rivestimento del SARS-CoV-2. La presenza di queste proteine serve per identificare il virus nella sua fase iniziale. In caso di esito incerto o positivo, è necessario sottoporsi al tampone molecolare per ricerca dell’RNA virale tramite RT-PCR.

    I costi dei test variano da regione a regione, alcuni esempi sono:
  • Lombardia: tampone molecolare può variare tra i 75 e i 90 euro; il tampone antigenico tra i 30 e i 36 euro.
  • Lazio: tampone molecolare può variare tra 60 euro in media; il tampone antigenico 22 euro.
  • Campania: tampone molecolare può variare tra i 50 e i 60 euro; il tampone antigenico 22 euro.
  • Sicilia: tampone molecolare costa di 50 euro: l’antigenico rapido intorno ai 20 euro.